Lettera Aperta alle OOSS

Redatta e inviata a tutte le organizzazioni sindacali sotto riportate a gennaio 2018

OOSS

Cobas
CISL
Flc CGIL
Gilda
SNALS
UIL
Unicobas
Anief

Lettera aperta

Siamo gli estensori e i primi firmatari dell’Appello per la Scuola Pubblica diffuso nell’ultimo scorcio di anno: il documento, pur estraneo a qualunque appartenenza partitica, per l’oggetto stesso di cui tratta, chiama in causa la Politica, intesa come luogo di formazione delle decisioni sui destini della cosa pubblica.

In pochi giorni il documento, circolato per semplice “passa parola” e senza il supporto di nessuna organizzazione, è stato firmato da oltre 7000 persone: cittadini, studenti, maestri e professori di scuola, personale amministrativo, docenti universitari, professionisti, magistrati, intellettuali, non solo italiani.

Ciascuno di loro si è riconosciuto in un testo che solleva il problema della modalità con cui formazione, istruzione ed educazione devono essere impartite dalla scuola pubblica per mandato costituzionale.

Il documento individua sette temi che, ad avviso dei firmatari, costituiscono (senza peraltro esaurirli) altrettanti nodi nevralgici dell’attuale crisi della scuola italiana, dalla Scuola dell’Infanzia all’Università, e conclude chiedendo una moratoria su alcuni dispositivi e la costituzione di una commissione ad ampio raggio: passaggi da ritenersi, a nostro parere, come premessa all’abrogazione della legge 13 luglio 2015 n. 107.

Tale legge ci appare infatti come l’ultimo tassello di un percorso che ha inteso non già rinnovare la scuola, quanto piuttosto disarticolarla, nel quadro ideologico di quel sistematico programma di smantellamento della cosa pubblica in atto in molti settori della società.

Una legge approvata tramite voto di fiducia, in assenza dunque di qualsiasi dibattito parlamentare, nella contrarietà della maggior parte del mondo della scuola che di quel provvedimento è stato primo destinatario; un articolato – un solo articolo e 212 commi! – i cui decreti attuativi sono stati analizzati in Commissione Cultura in tempi ristretti, senza alcuna possibilità di scarti critici rispetto al testo predisposto dal Governo. Simili modalità di discussione e approvazione stanno peraltro a testimoniare la totale indifferenza rispetto alle ragioni di dissenso dei lavoratori della scuola, evidentemente ritenuti interlocutori indegni di qualsiasi considerazione.
Crediamo che le organizzazioni dei lavoratori debbano – in fase di rinnovi contrattuali, in previsione dell’elezione delle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro, in un periodo di confronto elettorale – dedicare un’attenzione particolare al tema della formazione e dell’educazione di bambini, giovani, adulti. Si tratta dell’interesse di oltre un milione di lavoratori della scuola. Si tratta delle aspettative delle famiglie e di tutti i cittadini che guardano al futuro del Paese con speranza, senza rassegnazione.

Pertanto, chiediamo che le organizzazioni sindacali, di categoria e confederali:
diano, ai tavoli di discussione, al tema della scuola la priorità che merita, non una semplice menzione fra gli altri problemi: la questione salariale e quella dei diritti vanno congiuntamente inserite nel quadro delle scelte politiche.

Per visionare l’originale clicca qui

https://sites.google.com/site/appelloperlascuolapubblica/home/lettera-aperta-alle-ooss

 

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